Dentro il mio piccolo mondo
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Sfondare nel mondo dell’arte è da sempre stato molto difficile . Non necessariamente per diventare importanti ,si deve fare una vita sopra le righe,avventurosa e spericolata . Ci sono tanti artisti anche contemporanei,che hanno condotto una vita senza eccessi.
Non basta avere uno stile acquisito,una personalità “ pittorica”,delle idee. “Bisogna entrare nel giro giusto, conoscere e conquistare un promotore introdotto presso gallerie e collezionisti d’arte. Bisognerebbe conoscere gente che ama l’Arte disposta a investire per aiutare e incoraggiare i talenti proprio come fece Graziella Lonardi Buontempo, scomparsa qualche giorno fa,con gli esponenti della transavanguardia a Roma e la Guggenhein a Venezia.
Basterebbe meno, basterebbe ci fosse in giro gente seria ,del settore,che si muovesse in questo senso. Invece le gallerie che contano si muovono sul sicuro senza rischio: commercializzano le opere di firme già note evidenziando e proponendo l’opera d’arte come investimento sicuro.
Il vuoto ,però, viene colmato ogni giorno da un sottobosco molto popolato che si muove e specula sulla voglia di emergere dei sedicenti artisti. Purtroppo sono tanti coloro che propongono ,a pagamento, mostre,concorsi nazionali, l’inserzione in una pagina di cataloghi fasulli, premi e alcune righe di critica su riviste “d’arte conosciute”
Altrettanti ,ahimè ,sono gli interessati che ingenuamente,credono che questo schifo faccia parte del “percorso artistico”
La più bella poesia, ,se resta chiusa nel cassetto è come se non fosse mai stata scritta. La bellezza , il valore e i sentimenti che i versi esprimono, si concretizzano solo quando questa incontra il lettore .Questo per dire che chi,come me, lavora e cerca di fare arte in modo sincero,continuare per la sua strada ignorando le funeste sirene già incontrate da Ulisse e,nonostante tutto ,non reprimere l’ esigenza di far partecipi gli altri del proprio impegno .
Questo sito ,per le straordinarie possibilità di internet,realizza ,in parte, la mia voglia di mostrare ciò che so fare e di esprimere il mio modesto pensiero. Pertanto ringrazio fin d’ora chi avrà la bontà di fermarsi sulle mie opere. Sarò particolarmente riconoscente a tutti coloro che mi faranno conoscere il loro giudizio sincero anche con parole semplici.
22 dicembre 2010