Ai piedi del letto
Acrilico su tela 60x60 (2019)
Per scelta ,Ferdinando Todesco,in questo ciclo "domestico"non racconta una storia con un inizio e una fine, ma analizza stati d'animo cristallizati.
Se in "evasione " l'abito verde era lo scudo della protagonista ,qui la nudità non rappresenta un'apertura o un'unione,ma una vulnerabilità esposta che non viene colta dall'altro. I due soggetti sono fisicamente vicini sul letto, ma le loro posture indicano direzioni opposte.E' la rappresentazione plastica di una distanza psicologica insuperabile.
Ancora,se in "evasione"c'era una fuga verso l'esterno(il web),qui i personaggi sono "consegnati" l'uno all'altro nella loro nudità,eppure la distanza sembra persino maggiore.La ripicca qui è il rifiuto dello sguardo.
Nell'opera è presente anche una tensione cromatica:quella macchia violacea sulla sinistra sembra quasi una estensione dell'aura della donna,un grumo di pensieri che non trova sfogo,mentre l'uomo,girato di spalle,appare come un blocco di materia quasi inerte,refrattario ad ogni segnale.
Mentre Hopper spesso lasciava una finestra aperta sulla città o sulla natura,qui lo spazio è chiuso,quasi claustrofibico.
Opera esposta alla personale di Roma (2019) e inserita nel catalogo della stessa.
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