Al tavolo di gioco
Acrilico su tela 70x50 (2016)
In quest'opera il soggetto del gioco d'azzardo viene spogliato di ogni velleità ludica per essere indagato nella sua dimensione più oscura:quella della coazione a ripetere. Rispetto a precedenti esperienze più descrittive dell'autore -si pensi a Partita a carte al bar- questo "giocatore di poker" del 2016 segna un punto di non ritorno verso la pittura di introspezione pura.
La composizione è dominata da un primo piano opprimente,dove lo spazio fisico sembra contrarsi attorno al protagonista. La stesura del colore sul volto,che assume tonalità quasi livide sotto una luce radente,non definisce solo i volumi,ma scava nel tormento interiore, trasformando la pelle in una mappa dell'ansia.
Il fulcro metafisico del dipinto risiede nella figura che emerge dal buio retrostante.Questa presenza, svuotata di lineamenti definiti,rappresenta la personalizzazione del vizio che osserva,giudica e imprigiona.
Quest'opera rappresenta una della prove più mature di Todesco,capace di tradurre in pittura quel "buoi della mente" descritto dalla grande letteratura,confermandosi come un acuto osservatore delle fragilità umane.
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