Giovane donna alla finestra
Acrilico su tela 60x60 del 2019.
In quest'opera la ricerca sull'interiorità si fa intensa,cruda ed espressiva . Il soggetto della donna nuda all'interno di una stanza dialoga inevitabilmente con la grande lezione di Edward Hopper e con le sue celebri atmosfere solitarie come in "Morning Sun".
Tuttavia la composizione si distacca dal maestro americano per impostazione e il significato profondo. Se in Hopper la luce della finestra investe figure statiche e sognamti,immerse in una malinconia sospesa e cinematofrafica,qui la scena si carica di una tensione più intima e spicologica.Al centro dello spazio si staglia una figura femminile con le braccia conserte,in un atteggiamento che oscilla tra la vulnerabilità e la fiera difesa di sè.La sua presenza non è passiva : C'è una fierezza scultorea nel modo in cui abita la stanza.
L'ambiente,definito da tonalità aspre e terrose,è tagliato lateralmente da una grande tensa verde scuro che accentua il senso di isolamente e protezione rispetto all'esterno. La luce accarezza il corpo con penellate decise e sfumature fredde,evidenziando una verità interiore che non cerca commiserazione,ma l'affermazione della propria identità.
Qui la solitudine non è subita,ma vissuta come uno specchio necessario:un momento di assoluto e coraggioso ascolto di se stessi.
Questo lavoro non è una copia,ma esprime la sintonia elettiva con Hopper.Guardare nel cuore dell'artista americano significa comprendere che il vero soggetto non è mai la stanza o la persona,ma l'attesa.
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