Intimità coniugale
Acrilico su tela 80x80(2018) .
In quest'opera lo spazio si trasforma in un palcoscenico psicologico.L'artista cattura il "dopo": quel momento sospeso in cui le parole si sono esaurite e resta solo lo spessore del silenzio.La stanza definita da verdi profondi e ombre dense,non è più un luogo fisico,ma uno stato d'animo.
Il fulcro narrativo è affidato alla luce che piove sui corpi defimendo distanze incolmabili. l'uomo, ripiegato nel cono d'ombra del dubbio,incarna la sconfitta del dialogo;la figura femminile,colta in controluce che ne scava i contorni,cerca nel proprio riflesso una via d'uscita.
Attraverso una penellata materica e decisa ,i corpi nudi perdono ogni connotazione erotica per diventare simboli della fragilità umana.Tra il letto sfatto e il disordine della quotidianità,l'opera ci interroga sulla difficoltà di restare uniti quando una "incomprensione" improvvisa e cruda,rivela le nostre solitudini.
Questo lavoro è stato esposto durante la personale di Roma (2019) ed è riprodotto nel catalogo della stessa.
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