Provocazione

   Acrilico su tela 50x40 cm (2026)

Nel percorso intrapreso dall'artista,la pittura si fa strumento di indagine intima,poetica e profondamente umana sui sentimenti di coppia. Lontano dai freddi intenti sociologici, le opere del ciclo, che chiameremo dell'incomunicabilità di coppia,( come evasione del 2009 a pag.3, evasione del 2019 a pag. 13, in famiglia  del 2020 a pag.17, Senza titolo del 2020 apag.18,ruotine faniliare del 2021 a pag. 18) si configura come una narrazione visiva pura,capace di dar voce a quegli stati d'animo sottili e laceranti che si manifestano quanto la routine familiare e l'abitudine iniziano a compromettere  l'autenticità dei rapporti.

 L'opera "Evasione" mostra il tentativo di un aggancio extra-familiare mediato dallo schermo di un PC-un altrove virtuale in cui rifugiarsi- e le tele del 2020 mostrano il tolale disinteresse verso la figura femminile e un chiaro fastidio per la sua vicinanza fisica. 

Provocazione è l'ultimo atto di una sfida,il culmine di questo percorso:il momento in cui la routine non genera più solo isolamento passivo,ma una reazione esplicita. La composizione gioca su un contrasto spicologico assoluto.

Da un lato l'uomo, rintanato dietro lo scudo di un quotidiano mostra il rifiuto drastico di un dialogo.Dall'altro lato,in contrapposizione,si erge la figura femminile colta in una vibrante nudità vicino alla finestra

Non vi è erotismo fine a se stesso,bensì una provocazione vitale: l'uso del proprio corpo come ultima risorsa comunicativa per squarciare il velo dell'apatia, un tentativo disperato per scuotere l'altro per destarlo dal sonno del sentimento.

"Una pittura che non spiega,ma mostra;che non analizza la società,ma racconta la carne,la luce e il silenzio assordante di due solitudini che coabitano lo stesso spazio."