Shopping anch'io

Acrilico su tavola 80x80 cm (2011)

L'illusione dell'apparteneza nella società dei consumi.

In questo lavoro il pretesto dell'atmosfera natalizia e delle vetrine illuminate diventa il palcoscenico su cui va in scena la spinta viscerale alla scalata sociale e all'ostentazione.

L'atto di acquistare cose importanti non risponde a un vero bisogno,ma alla ricerca di un riscatto,un tentatico di esibire, nel proprio ambiente, un'appartenenza o uno status desiderato.

L'opera  lascia intendere la consapevolezza che questa rincorsa non è per tutti: il titolo stesso "shopping anch'io" suona come una aspirazione,una rivendicazine di chi cerca di non rimanere indietro.

I volti sfumati e anonimi delle figure raccontano sia chi ce la fa e sfila con disinvoltura, sia la moltitudine di chi resta fuori a guardare le vetrine consapevole di stare in una società che misura il valore della persona da ciò che possiede ed esibisce.

Dietro il passeggio frenetico e dei sacchetti ricchi di beni, non c'è vera festa ,ma la solitudine di una competizione sociale continua,in cui l'oggetto importante di firma diventa una maschera per non sentirsi esclusi.